La nostra storia

Le Scuole ebraiche del Merkos a Milano

Le Scuole del Merkos nascono a Milano alla fine degli anni ’50 per opera di Merkos l’Inyonei Chinuch, ramo educativo del movimento ebraico Chabad Lubavitch fondato in America nel 1940 dal Rebbe di Lubavitch, Rabbi Yosef Yitzchok Schneerson, Merkos.

Il Merkos ha sede centrale a New York e, con migliaia di istituzioni educative in oltre 50 Paesi, rappresenta il più importante movimento ebraico al mondo.

Nel clima difficile del dopoguerra italiano la Scuola rappresentava il punto di arrivo e di incontro sia per i reduci delle piccole Comunità ebraiche del nord Italia, oramai estinte, come Mantova, Soragna, Casale, Alessandria, sia per i sopravvissuti della Shoàh e soprattutto per i profughi ebrei in fuga dai paesi arabi quali l’Egitto, il Libano, l’Iran, la Libia e la Siria.

Questa Scuola avrebbe dovuto ricostruire l’autostima e l’orgoglio del proprio retaggio in persone che l’avevano perduto o che lo sentivano ‘scomodo’ dopo la Shoàh e riavvicinare alla tradizione ebrei che da tempo avevano perso contatto con l’ebraismo fedele alla Torà.

Nel 1958 Rav Gershon Mendel Garelik e sua moglie Bessie, una giovane coppia di shlichim (“emissari”) sposati da poco, vennero inviati a Milano dal rebbe di Lubavitch Menachem  Mendel Schneerson. Con l’aiuto della famiglia Zippel, che da sempre sostiene le attività del Merkos, e di altri inviati Chabad il gruppo è cresciuto ed ha sviluppato numerose iniziative.

Dal 1959, anno di apertura della prima sede italiana in via Poerio, ad oggi il Merkos l’Inyonei Chinuch ha conosciuto una sua interna evoluzione che, a partire dalla fase pionieristica degli inizi, gli ha permesso di assumere negli anni una connotazione più scolastica, anche in conformità con gli sviluppi della normativa vigente in materia.

Negli anni, in un’ottica di costante dialogo con la cultura italiana, il Merkos si è distinto per la realizzazione di numerose iniziative, tra cui strutture sportive ed educative, palestre, campi sportivi, laboratori didattico-scientifici; l’avviamento di corsi di formazione professionale e di lingua; l’organizzazione di manifestazioni culturali come Chanukkà in Piazza e la Festa delle Luci.