Il movimento Chabad Lubavitch

Il movimento Chabad Lubavitch è uno dei più grandi movimenti religiosi ebraici e oggi ha il suo centro principale nel quartiere newyorkese di Crown Heights a Brooklyn.

Chabad è l’acronimo di Chochmah, Binah, Da’at, cioè saggezza, comprensione e conoscenza, mentre Lubavitch significa  “città dell’amore” ed è il nome del piccolo villaggio russo che ha dato origine a questo movimento chassidico a metà del 1700.

Rav Yosef Yitzcak Shneerson, sesto Maestro nella dinastia dei Rebbe di Lubavitch, subì una fortissima oppressione da parte del regime comunista nella Russia degli anni ’20 che portò al suo arresto con l’accusa di aver strutturato una rete di scuole ebraiche e centri religiosi, attività considerate sovversive dal governo autoritario sovietico.

A causa di ciò, nel 1930 Rav Shneerson fu obbligato a lasciare la Russia per insediarsi in Polonia, da cui, in seguito l’avvento dell’occupazione nazista, fu costretto a  fuggire. Giunto a New York nel 1940, vi rimase fino alla sua scomparsa nel 1950.

Insediatosi negli Stati Uniti, Rav Yosef Yizchak affrontò subito una grande sfida: radicare nel nuovo continente i valori sociali e culturali della Torà, che erano fioriti per secoli nelle comunità ebraiche in Europa ormai ridotte in ceneri.

Lo storico edificio di 770 Eastern Parkway a Brooklyn divenne ufficialmente la sede centrale di Lubavitch; lì il Rebbe istituì gli organi ufficiali del movimento: Machanè Israel e Merkos l’Inyonei Chinuch (”Centro per l’educazione”), rispettivamente il dipartimento per le attività sociali ed educative e la casa editrice Kehot, che è attualmente una delle case editrici ebraiche più grandi al mondo.

Iniziò inoltre ad inviare i primi Shluchim, emissari, in diverse località del mondo per aiutare gli ebrei del posto a costruire una Comunità.

Durante questi dieci anni, il Rebbe aprì le prime scuole ebraiche d’America, superando critiche ed opposizioni in particolare da quegli ebrei che, avendo subito la Shoah, consideravano tutto ciò che era legato alla loro tradizione un brutto ricordo da dimenticare.

Nel 1950, a seguito della scomparsa di Rav Yosef Yitzchak, suo genero  Rav Menachem Mendel Schneerson divenne il settimo Rebbe di Lubavitch .

In un’ epoca in cui gli ebrei di tutto il mondo erano ancora affranti e sconvolti dalla Shoah, in cui un terzo della popolazione ebraica mondiale era stata uccisa, Rav Menachem Mendel Schneerson guidò i suoi discepoli con dinamismo ed entusiasmo, introducendo l’allora rivoluzionario programma di outreach: il suo obiettivo dichiarato era rendere questo mondo una dimora per il Creatore, diffondendo gli insegnamenti della Torà in tutto il mondo.

Tramite il Merkos l’Inyonei Chinuch, da lui presieduto, il Rebbe seguì l’esempio di suo suocero e continuò ad inviare emissari in tutto il mondo, portando il movimento Lubavitch a crescere esponenzialmente.

Oggi esistono 2.600 centri in tutto il mondo, che occupano 23.000 persone, rendendo di fatto Lubavitch la più grande ed attiva organizzazione ebraica al mondo.

 

Il Merkos in Italia

Nel 1959 Carlo Zippel, un imprenditore di successo di Milano, prende contatti con il Rebbe, chiedendogli di inviare un Rabbino che si possa occupare con la moglie degli ebrei milanesi ed in particolare dei giovani e dei bambini. Fu scelta una giovane coppia, Rav Gershon Mendel e Batya Garelik, che divennero i primi shluchim in Italia. Rav Garelik assunse l’incarico di Rabbino della sinagoga Ohel Yaakov ed insieme alla moglie iniziarono le attività del Merkos l'Inyonei Chinuch in Italia .

L’attività principale è stata la Scuola, che inizia come un asilo-famiglia nel soggiorno di casa Garelik in via Uberti e che oggi ha sede in via Forze Armate 61 ed conta oltre 200 alunni iscritti, dal Nido d’Infanzia alla Scuola Materna, alla Elementare, alla Media e al Liceo.

Nel maggio del 1979 le attività del movimento Chabad Lubavitch in Italia vengono formalizzate tramite la costituzione del Merkos l’Inyonei Chinuch Italia, la cui personalità giuridica verrà riconosciuta da un decreto dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Oggi in Italia vi sono 23 shluchim e numerosi Centri a Milano, Roma, Firenze, Bologna, Trieste e Venezia.

Nell’ebraismo del capoluogo lombardo quella di Chabad Lubavitch è una presenza forte, con la propria scuola, diversi Batei Knesset (sinagoghe), attività per bambini e per giovani. Essenziale la filosofia di fondo, tipica del chassidismo: la grande gioia del fare ebraismo, di cui è emblema per esempio l’organizzazione dell’accensione pubblica delle luci di Chanukkah con musiche, balli e bomboloni nelle piazze di tante città italiane, come nel resto del mondo.